lunedì 2 settembre 2013

Ironman Kalmar 2013: primo cambio e frazione in bici

Corro verso la zona cambio, afferro la mia busta nr. 302 e mi infilo nella tenda. Via la muta, gli occhialetti e le cuffie. Metto i calzini, scarpe, casco, occhiali e numero. Perdo qualche secondo a pensare se portarmi dietro il cornetto o no, non si sa mai, me lo infilo in tasca. Prendo anche il secondo Pit-Stop nel caso dovessi bucare due volte. Infilo muta, occhialetti e cuffie nella busta e via di corsa verso la bici. La trovo senza difficoltà e via verso l'uscita. 3 minuti e 50 secondi dopo essere uscita dall'acqua ero in bici.

La frazione di bici: 180.2 km

Marciapiedi pieni di gente che fa il tifo. Pedalo e penso, ok ora devo fare un piano per la frazione di bici. Arrivo al fatidico ponte tra Kalmar e Öland. Tira vento da sud, tira un forte vento da sud.

Primo tratto frazione in bici: il ponte tra Kalmar e Öland
La posizione aerodinamica non è pensabile per me sul ponte, resto dritta sul manubrio. E intanto faccio il mio piano. Supero Johan che mi urla "bra jobbat". Raggiungo il punto più alto e via in discesa. Dopo 11 km ero a Öland.

Parte della frazione di bici sull'isola di Öland
Sapevo che mi aspettavano 41 km di controvento. Ero ancora in piene forze ce l'avrei fatta. Mi metto giù sul manubrio e via di gambe. Canto, saluto la gente, e faccio il segno di vittoria. Programmo di prendere il primo ristoro ai 53 km, quando il pezzo controvento sarebbe finito e sarebbe stata una borraccia di integratore. Continuo controvento cercando di mantenere il morale alto, va bene mi dico, è faticoso per tutti. C'è poco da fare se non pedalare e questo faccio. Il vento è forte ma io lo sono di più. Questi 41 km mi sembrano infiniti ma arrivo finalmete a Degerhamn. Prendo la borraccia e poi 8 km di vento laterale. Fatico a tenere la bici ma arrivo dall'altro lato dell'isola. Finalmente 22 km col vento da dietro, WOW! Va veloce e i 10 km con di nuovo il vento laterale arrivano presto. Di nuovo fatico a tenere la bici e poi improvvisamente succede...tra i 95 e 100 km vado in crisi. Ecco, mi sono detta, è arrivata puntuale. Ero allenata per un mezzo ironman, dopo 90 km avrei dovuto mollare la bici. Mi ingurgito un gel e cerco di lavorare mentalmente, questa crisi deve andarsene, mi dico, 20 km ed è via. Un altro gel e dai Oriana che ora ne esci....non ne sono più uscita. Sono di nuovo sul ponte, triathleti che mi superano in continuazione, non riesco a rispondere. La posizione aerodinamica non la tengo più. Arrivata a Kalmar mi mancano ancora 58 km e onestamente non ho nessuna idea di come sia riuscita a farli. Quelle ultime due ore sono state come un buco "quasi" nero.

Seconda parte della frazione in bici
Ricordo di essere sempre e solo stata superata, non sono riuscita a superare nessuno (almeno così mi sembra e credo che così sia stato). Dritta sul manubrio prendevo tutto il vento possibile ma di mettermi giù proprio non se ne parlava. Riconoscevo tratti del percorso che avevo revisionato in macchina qualche settimana prima, ma non avevo nessuna idea di dove fossi. L'unico pensiero durante quelle ultime due ore era VOGLIO SCENDERE DA QUESTA MALEDETTA BICI! E dopo 5 ore 41 minuti e 53 secondi di sofferenza ero di nuovo alla zona cambio.

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